Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Savoca
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwigSavoca (mwiwIPA: [ˈsavoka]cite-ref-6[6], mwkqSàvuca in mwkgsicilianocite-ref-7[7]) è un mwlwcomune italiano di mwma1 756 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-3-1[3] della mwnqcittà metropolitana di Messina in mwngSicilia.

Sorge su un colle bivertice roccioso prospiciente il mwoalitorale ionico e conserva vestigia di origine medievale, mwoqrinascimentale e mwogbarocca.

Contents

Storia
Simboli
Cinema
Cucina
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Il comune di Savoca ha un'estensione di circa 8mwpw km². L'abitato è costituito da un mwqacentro storico e da tante frazioni più o meno piccole immerse nella campagna. La vegetazione presente è quella tipicamente mediterranea: nelle zone pianeggianti ci sono dei rigogliosi agrumeti, mentre nelle zone collinari sono presenti vasti vigneti ed uliveti.

Il capoluogo comunale si trova a 303 metri mwqgs.l.m., conta circa cento abitanti ed è costituito da un borgo medioevale ormai scarsamente popolato. La maggior parte della popolazione abita le frazioni di Rina (498 abitanti), San Francesco di Paola (407 abitanti) e Contura, che si trovano nei pressi della mwqwFiumara d'Agrò nell'mwraomonima valle. Le altre frazioni sono: Scorsonello, Cucco, Màllina, Ròmissa, Mancusa, Mortilla, Botte, Rogani e Cantidàti Superiore; ormai del tutto spopolate ed abbandonate sono le frazioni di Barone, Cannùli, Malèrba e Rapone.

Storia

La storia della cittadina di Savoca affonda le sue radici all'epoca della mwuaSicilia romana, quando, secondo alcuni storici, fu fondato il primo nucleo dell'attuale centro storico. Il sito venne frequentato in mwuqepoca bizantina e successivamente venne valorizzato durante l'mwugEmirato di Sicilia, a partire dal mwuwIX secolo.

Fu però nel mwvqXII secolo, con l'istituzione del mwvgRegno di Sicilia, che la cittadina collinare assurse a centro principale della mwvwValle d'Agrò e della riviera ionica siciliana compresa tra mwwaMessina e il mwwqFiume Alcantara (insieme a mwwgTaormina), acquistando il prestigio che le consentì di raggiungere tra il mwwwXV e il mwxaXVIII secolo un notevole sviluppo politico, religioso, economico e culturale.

Nel mwxgXIX secolo iniziò la decadenza; lo spopolamento, dovuto alla migrazione degli abitanti verso i centri rivieraschi o fuori dalla mwxwSicilia, mise in serio pericolo la sopravvivenza di Savoca, che ad opera del mwyaregime fascista perse la sua autonomia comunale nel mwyq1929 con l'aggregazione a mwygSanta Teresa di Riva, riconquistandola solo nel mwyw1948. Solo negli ultimi 45 anni, questa decadenza sembra essersi arrestata, grazie al turismo.

Ad oggi, Savoca è una città d'arte, inserita nel circuito dei mwzqBorghi più belli d'Italia.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'11 settembre 2001.

«Di azzurro, all'

aquila

di nero, allumata e linguata di rosso, rostrata e armata d'oro, con la testa rivolta, alzata

in sbarra

e sormontata dalla

corona all'antica

di cinque punte di nero, alzata in sbarra. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Nel centro storico di Savoca sorgevano anticamente 17 chiese, molte delle quali sono ancora esistenti.

• mwhaChiesa di Santa Maria in Cielo Assunta, è la mwhqchiesa matrice di Savoca ed è un mwhgmonumento nazionale italiano dal mwhw1910. Edificata nel mwia1130cite-ref-8[8] su una preesistente struttura, presenta una facciata a doppio spiovente con un portale centrale, di impostazione mwjqrinascimentale, spinto verso l'alto da paraste laterali che guidano lo sguardo verso il rosone in pietra lavica a cinque bracci. L'antico edificio sacro è affiancato da un campanile mwjgcinquecentesco su cui ha funzionato, fino alla fine del mwjwXIX secolo, un grande e raro orologio — unico presente in Sicilia e, più in generale, nel mwkaMezzogiorno italiano — la cui unica lancetta ruotava in senso antiorario, seguendo il sistema dell'mwkqora italicacite-ref-9[9]. Nella mwlgcripta sotterranea della chiesa è visitabile il mwlwmwmaputridarium ove, nei secoli passati, si procedeva alla mwmqmummificazione delle salme dei notabili del paese che trovavano definitiva collocazione nella cripta del mwmglocale convento dei Cappuccini. Fu sede periferica dell'mwmwarchimandrita di Messina di cui all'interno si conserva la mwnacattedra lignea.cite-ref-10[10]
• mwogChiesa di San Michele, costruita attorno al mwow1250, per volere degli Archimandriti, era la chiesa del mwpacastello di Pentefur. Venne ampliata e ristrutturata nei primi decenni del mwpqXV secolo e a questo periodo risalgono i due portali esterni nel tipico stile siciliano del mwpggotico chiaramontano. Nel mwpw1701, venne di nuovo restaurata, abbellita e affrescata, seguendo lo stile del mwqabarocco siciliano.cite-ref-11[11]
• mwrgChiesa di San Nicolò, edificata nel XIII secolo, fino a tutto il mwrwXVII secolo era riccamente adornata con affreschi in stile bizantino. L'edificio odierno presenta un'architettura settecentesca frutto di un rimaneggiamento successivo. Conserva una statua lignea di mwsamwsqSanta Lucia eseguita dallo scultore Reginaldo D'Agostino. Nel mwsw1970, all'esterno di questo edificio sacro vennero girate alcune celebri scene del film mwtamwtqIl Padrino di mwtgFrancis Ford Coppola.cite-ref-12[12]
• mwvaChiesa del Calvario, edificata nel mwvqXVIII secolo sul luogo dove già prima dell'anno mwvg1000 esisteva un eremo ove dimoravano alcuni monaci mwvwbasiliani provenienti dall'abbazia della mwwachiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò. È dedicata alla Beata Vergine dei Sette Dolori e della Santa Croce. Vi hanno luogo, ogni anno, le rappresentazioni della mwwqSettimana Santa.cite-ref-13[13]
• Chiesa dell'Immacolata (oggi centro filarmonico) ubicata in via San Nicolò, tra il quartiere San Rocco e la mwxwchiesa madre, venne edificata nel mwya1621 ad opera dei mwyqfrati minori conventuali, che avevano un convento nelle immediate vicinanze (nel sito ove sorge l'ex plesso delle scuole elementari trasformato poi in albergo). Un primo convento era stato edificato verso il mwyg1225 (per volere dello stesso mwywsant'Antonio di Padova) in Contrada Misericordia, una zona boscosa fuori dall'abitato. Successivamente, nel mwza1617, i frati si spostano nel sito in questione, proprio nel cuore del centro urbano, ove avevano acquistato una casa con annesso terreno, da don Giuseppe Trimarchi; viene edificato un nuovo convento e una nuova chiesa, in stile mwzqbarocco siciliano. La chiesa, era in realtà dedicata a mwzgsant'Antonio da Padova, ma il popolo, fin dalle origini, la nominava la chiesa dell'Immacolata. Fino al mwzw1940 era aperta al culto, poi andò in rovina; alcune opere di pregio, come una tela dell'mw0aImmacolata Concezione (o Madonna del Parto), opera di mw0qGaspare Camarda del 1623, vennero collocate nella vicina mw0gchiesa di San Nicolò, ove tuttora si ammirano. Nel mw0w1998 è stata pregevolmente restaurata e adibita a Centro Filarmonico comunale, durante i lavori di restauro emersero, da sotto il pavimento, le sepolture dei frati del convento. Questa chiesa ospitava pure delle fosse comuni per l'inumazione degli abitanti del quartiere appartenenti al ceto popolare e le tombe delle facoltose famiglie locali dei Trimarchi, dei Nicòtina e dei Cacòpardo, risalenti ai primi anni del mw1aXVIII secolo, abbellite da pregevoli stemmi marmorei conservati al museo comunale. Oggi, il Centro Filarmonico comunale presenta al suo interno una caratteristica struttura in legno a forma di barca (alta circa quattro metri) che ospita cinquanta posti a sedere; nel mw1qpresbiterio è collocata una scala dalla quale si accede al primo piano, anch'esso molto ampio tanto da offrire altri sessanta posti.cite-ref-14[14]
• Chiesa di mw2wSan Rocco, edificata nel mw3a1593, ne rimangono solo le mura perimetrali e il portale in pietra, si trova nell'omonimo quartiere, un tempo densamente popolato, soprattutto dai pescatori, è ad unica navata. Nonostante le piccole dimensioni, questo sacro edificio, anticamente, era riccamente adornato con opere di pregio, poi scomparse. Inoltre, tra il XVII ed il XIX secolo, il 16 agosto di ogni anno, questa chiesa e tutto il quartiere circostante erano al centro di sontuosi festeggiamenti religiosi in onore a mw3qsan Rocco. In quegli anni la festa di san Rocco era la più sontuosa delle feste savocesi dopo quella della patrona Santa Lucia.cite-ref-ref-a-15-0[15]
• Chiesa di San Giovanni. L'esistenza della chiesa si riscontra in antichi documenti risalenti ai primi anni del mw4wsecolo XVII, tuttavia si ritiene che l'impianto originario sia molto più antico, secondo forma e prospettiva diverse da quelle attuali. Ad unica navata, era contigua e al servizio dell'antico Ospedale di Savoca, attivo fino al mw5aXIX secolo. Era di proprietà dell'Archimandrita e dipendeva dalla mw5qchiesa matrice di Savoca. Nei secoli passati, anche questa chiesa ed il quartiere circostante erano al centro di solenni festeggiamenti tradizionali che si svolgevano il 23 e 24 giugno in onore, appunto, di mw5gsan Giovanni Battista. Agli inizi del mw5wXX secolo era già chiusa al culto e in rovina, rimanendo priva del tetto e in totale abbandono per decenni. Nel mw6a2015 si è provveduto ad eseguire un intervento conservativo dell'edificio ripristinandone il tetto e, dopo la conclusione dei lavori di restauro degli interni e degli esterni, la chiesa è stata riaperta al culto il 24 giugno 2025cite-ref-16[16]
• Chiesa di San Biagio, cappella privata di antica origine (esisteva già nel mw7g1633) la si trova fuori dal centro abitato, in mezzo a uliveti e vigneti, in contrada Iazzani. Anticamente, questa chiesa e i terreni circostanti appartenevano alla facoltosa famiglia savocese dei Nicòtina e vi avevano il diritto di patronato i sacerdoti appartenenti alle famiglie Nicita e Altadonna. Da ultimo, passò alla famiglia degli Aliberti, è stata restaurata ad opera dei nuovi proprietari ed il giorno di mw7wsan Biagio, il 3 febbraio di ogni anno, viene aperta al culto. Tra il mw8a2011 e il mw8q2012 è stata profanata da ignoti che hanno trafugato un quadro mw8gsettecentesco raffigurante mw8wSant'Antonio ed altri arredi sacri. Attualmente appartiene alla cantante lirica mw9aLucia Aliberti.
• Chiesa di Gesù e Maria, situata su un'altura a due passi dalla mw9gchiesa di San Michele e dal Museo, nel quartiere San Michele. È di origine cinquecentesca, è ad unica navata. Rappresenta l'unica testimonianza architettonica della Confraternita di Gesù e Maria nella città di Savoca. L'interno presenta uno stile barocco. Secondo antichi documenti risalenti al mw9w1624, per alcuni anni, questa chiesa sostituì la vicinissima chiesa di San Michele, la quale era chiusa perché inagibile, per la celebrazione dei riti religiosi. Fino alla fine del mw-aXIX secolo era aperta al culto. Nel mw-q1950, essendo l'edificio ormai in rovina, venne asportato l'altare maggiore, che venne collocato nella mw-gchiesa parrocchiale della Sacra Famiglia in mw-wSanta Teresa di Riva, ove si ammira. Sotto il pavimento di questo edificio sacro si scorgono le cripte destinate a raccogliere i resti dei savocesi appartenenti al ceto popolare, non essendo leggibili lapidi ed iscrizioni che possano rimandare alla presenza di personaggi blasonati. Di questa chiesa restano solo le mura perimetrali adornate all'interno da preziosi fregi ed il prezioso portale in pietra.cite-ref-17[17]
• Chiesa di Santa Lucia, edificata nel mwaqeXV secolo dai frati mwaqiDomenicani, era annessa al loro convento (venticinquesima istituzione dell'ordine nel mwaqmRegno di Sicilia fondata nel mwaqq1492cite-ref-referencejl370-18-0[18]) e prospettava su piazza Santa Lucia, l'odierna piazza Municipio. Più volte abbellita venne resa grande e sontuosa. A navata unica, era dotata al suo interno di ben nove altari, cinque sepolture gentilizie e delle nicchie sotterranee per l'esposizione dei cadaveri mummificati. Sorgeva ove oggi si trova il palazzo municipale, crollò nel gennaio mwaqk1880 a causa di una poderosa frana. Si salvarono soltanto poche reliquie: la preziosissima statua argentea di mwaqomwaqsSanta Lucia, del mwaqw1666; un quadro seicentesco raffigurante la mwaq0Madonna del Parto; un pregevole mezzo busto marmoreo di mwaq4Santa Lucia risalente al mwaq8XV secolo. Queste opere sono conservate presso la mwarachiesa di San Nicolò.
• Chiesa di Sant'Antonio Abate, costruita verso la fine del XV secolo, ne rimangono solo poche rovine sepolte nel sito ove si trova il campo da tennis. Situata nel quartiere di Sant'Antonio, crollò anch'essa a causa della frana del mwari1880.
• Chiesa di Santa Maria di Loreto e Santa Domenica, antica chiesa di piccole dimensioni, situata nella frazione Cucco. Venne costruita verso il 1480, venendo dedicata alla mwarqMadonna di Loreto; nel mwaru1574, vi fu costruito annesso il primo Convento dei mwaryCappuccini trasferito, nel mwarc1603, nell'attuale sito. Apparteneva all'mwargArchimandrita. Nel mwark1793 fu donata, assieme a degli appezzamenti di terreno rurali ad essa appartenenti, siti nelle frazioni di Mancusa e mwaroFautarì, all'abate Francesco Trimarchi con l'obbligo di mantenervi il culto che venne mantenuto ininterrottamente fino agli mwarsanni novanta del XX secolo, oggi è chiusa al culto. Fino ai primi anni del mwarwSeicento vi era custodito il quadro della mwar0Madonna dell'Acqua, opera di mwar4Antonio di Saliba, poi spostato nella mwar8chiesa dei Cappuccini. Lasciata in stato di totale abbandono, nel dicembre 2020, ha subito il crollo del tetto.
• Chiesa di San Francesco di Paola, con molta probabilità risale al mwaseXVIII secolo. Dipende dalla chiesa parrocchiale di Santa Rosalia a Rina.
• Chiesa di mwasmSanta Rosalia, sorge nella frazione Rina, ha forma ottagonale ed è stata costruita nel mwasq1968 sulle rovine di una preesistente chiesa edificata alcuni secoli addietro dalla facoltosa famiglia savocese dei Fleres. È attualmente mwasuchiesa parrocchiale delle frazioni savocesi di Rina, Contura, Mortilla e San Francesco di Paola. Da ottobre 2016, vi esercita le funzioni di parroco don Francesco Broccio.
• Chiesa di San Nicola, è ubicata nella frazione Contura, antica cappella di campagna, risale presumibilmente alla fine del mwascXVII secolo. Dipende dalla chiesa parrocchiale di Santa Rosalia a Rina.

• mwas8Il convento dei Cappuccini e la cripta (XVII secolo), i frati cappuccini, fondarono nel mwata1574, il loro primo convento, edificandolo su un terreno donato dal sacerdote don Giovanni Coglituri; era dedicato a mwatesant'Anna. Si trovava a una certa distanza dal centro abitato, in località Cucco-Santa Domenica. Ai primi del mwatiSeicento, però, questo sito dovette essere abbandonato, poiché estremamente soggetto a frane, si optò per un luogo più sicuro e più vicino al centro abitato. L'odierno convento venne edificato tra il mwatm1603 ed il mwatq1614. Al pari di quello dei mwatudomenicani, tra il mwatyXVII ed il mwatcXIX secolo, ebbe grande rilevanza culturale nell'ambito della società savocese, costituendo il punto di riferimento per la formazione umanistica, scientifica e giuridica dei pochi privilegiati che in quegli anni avevano la possibilità di studiare. La chiesa annessa al maestoso edificio del convento, è dedicata a mwatgsan Francesco d'Assisi, al suo interno racchiude varie opere di grande pregio artistico e storico. La cripta dei cappuccini, realizzata agli inizi del Seicento nei sotterranei della chiesa del convento e dell'antistante piazzetta, ha un'ampiezza di 14x4,25mwatk m; e racchiude 17 cadaveri mummificaticite-ref-19[19], oggetto di studi di un mwat4team di ricerca internazionale ("progetto mummie siciliane")cite-ref-20[20].

Architetture militari

• mwausCastello di Pentefur, ridotto a rudere, sorge sul colle omonimo sovrastante l'abitato. Ospitò la residenza estiva dell'archimandrita di Messina. Il castello faceva sistema con numerose torri litoranee appartenenti al territorio di mwauwSanta Teresa di Riva (mwau0Torre Catalmo, mwau4Torre dei Saraceni, mwau8Torre del Baglio, mwavaTorre Avarna, mwaveTorre Varata, Fortino di Ligoria)cite-ref-21[21].

Altre architetture

La Porta della Città (XII secolo)

Come precedentemente accennato, nel mwav0XII secolo, a difesa della città di Savoca, venne eretta un'ampia cinta muraria dotata di due porte d'accesso, una all'estremità sud (quartiere San Giovanni) e l'altra all'estremità nord (quartiere San Michele). Di queste fortificazioni difensive, è ormai visibile soltanto la porta del quartiere San Michele. Si presenta come un arco a sesto acuto in mwav4pietra arenaria, risalente al mwav8XII secolo. Fino al mwawaXIX secolo via San Michele, strada d'accesso alla porta, non era altro che una ripida scalinata scolpita nella roccia viva. Fino al mwawe1918, erano ancora presenti le porte in ferro, che, nel Medioevo, venivano aperte all'alba e chiuse al tramonto. Il manufatto è stato restaurato nel mwawi2009.

Casa medievale con finestra bifora (XV secolo)

Antica costruzione tardo medievale realizzata verso la fine del mwaw4Quattrocento, nel corso di una fase di grande sviluppo edilizio della cittadina di Savoca; viene citata in molti antichi testi per il suo "mwaw8stile greco"cite-ref-22[22]. L'edificio venne restaurato verso la fine del mwaxqSeicento. Mantiene ancora uno stile mwaxuGotico siculo, tipico della mwaxySicilia del tardo Quattrocento; il successivo restauro del mwaxcXVII secolo ha dato, altresì, al manufatto un ulteriore sapore ispanico-fiammingo. Il portale d'ingresso è ornato con gigli borbonici settecenteschi. Appartenne nei secoli scorsi alle facoltose famiglie locali dei Fleres e dei Trischitta, che forse la edificarono. Tra il mwaxg1909 ed il mwaxk1927, ospitò gli uffici municipali del comune di Savoca. Negli ultimi cento anni è appartenuto alle famiglie Rizzo e Altadonna. Il pregevole monumento venne propagandato nel mwaxo1928 dal mwaxsTouring Club Italianocite-ref-23[23]. L'edificio è sottoposto al vincolo di tutela architettonica, si presenta in buono stato di conservazione ed appartiene alla famiglia Cantatore.

Antico palazzo della Curia e antico Carcere (XIV secolo)

A testimonianza dell'antico Palazzo della Curia, sito in via San Michele, addossato alle mura cittadine proprio accanto alla porta della città; rimane ben poco, solo le pietre angolari. Sul sito in questione si trova l'edificio dell'ex ufficio di collocamento, che ospita una rivendita di vino e prodotti tipici siciliani.

L'antica curia, era un edificio a tre piani, di proprietà dell'mwaycArchimandritato del Santissimo Salvatore, avente valenza monumentale, edificato nel mwaygXIV secolo. Stando a quanto riferisce lo storico locale Santi Muscolino, questo edificio era caratterizzato dalla presenza, nel prospetto principale, di due archi in pietra arenaria a sesto acuto, di pregevole fattura, riconducibili allo stile mwaykgotico-siculo chiaramontanocite-ref-ref-a-15-1[15]. Fin dalle origini ospitò al suo interno le mway4magistrature civili e giudiziarie della città. Verso la metà del Settecento risulta appartenere al cav. Verdura. Dal mway81812 divenne proprietà della Municipalità di Savoca che continuò ad adibirlo a municipio. Dal mwaza1817, oltre al municipio, divenne sede del mwazeRegio Giudicato e del carcere del mwaziCircondario di Savoca. Il 23 luglio mwazm1820 venne assalito e danneggiato durante un mwazqtumulto popolare. Il mwazuTerremoto del 1908 lo lesionò irreparabilmente, tanto che dovette essere demolito. Dal mwazy1927 gli uffici municipali sono ospitati nella sede attuale.

L'antico carcere della Terra di Savoca, fino al mwazg1795 era ubicato nel villaggio di mwazkCasalvecchio. Quando poi questo paese si emancipò dal dominio savocese, le prigioni vennero spostate nel centro di Savoca, in un'ala dell'antico Palazzo della Curia. Del carcere rimangono miseri avanzi murari e una finestra quadrata, chiusa con una grata in ferro battuto, su cui troneggiava lo stemma dell'mwazoArchimandrita, rimosso e custodito al museo locale. È ancora visibile all'interno una cisterna che serviva per l'approvvigionamento idrico di buona parte dell'abitato. Dal mwazs1855, quando Savoca cessò di essere capoluogo del mwazwsuo circondario, andò in disuso. Crollò parzialmente a causa del mwaz0Terremoto del 1908 e non fu più ricostruitocite-ref-ref-a-15-2[15].

Sinagoga

Le rovine di quella che, durante il mwaakMedioevo, fu la mwaaosinagoga dei mwaasgiudei di Savoca, si trovano a pochi passi dalla mwaawChiesa di San Michele e dal trecentesco Palazzo della Curia (oggi ex Ufficio di Collocamento), proprio alle pendici dell'altura ove sorge il mwaa0Castello di Pentefur. Non si conosce l'anno di costruzione di questo edificio, si sa solo (grazie ad antichi documenti che lo individuano con assoluta precisione "nel centro e nel migliore luogo" dell'antico abitato) che esisteva già nel mwaa41408. Fruivano di questa sinagoga gli mwaa8ebrei residenti a Savoca e nei borghi e villaggi vicini. Il vetusto manufatto è in pessime condizioni di conservazione, invaso da sterpaglie e terriccio alluvionale, all'interno esiste una profonda cisterna. Poiché detto edificio di culto sorgeva in un quartiere abitato da cristiani, perdipiù vicino a chiese ed all'edificio dove si curavano l'amministrazione e la giustizia cittadine, nel mwaba1470, venne confiscato su ordine del mwabeViceré di Sicilia; con lo stesso provvedimento si dispose che la sinagoga venisse edificata in altro luogo. Pochi anni dopo, nel mwabi1492, gli mwabmebrei sono costretti a lasciare la mwabqSicilia. La loro sinagoga divenne una civile abitazione, per secoli; nel mwabuXX secolo viene adibita a stalla, poi, dopo il crollo del tetto, è diventata un rudere a cielo apertocite-ref-24[24].

Palazzi nobiliari

«Presentano leggiadria gli edifici dei cittadini, ma ineguali sono le vie giusta l'indole del declive terreno


Come appena accennato nel capitolo dedicato alla storia, il centro storico di Savoca pullulava di palazzotti nobiliari dotati di un certo interesse artistico e storico, degni di nota risultano:

• Palazzo Trimarchi - Bar Vitelli (XVIII secolo). Antico palazzotto signorile a due elevazioni fuori terra ed un piano seminterrato adibito a cantina; presenta uno stile mwackneoclassico siciliano ed è situato in Piazza Fossìa, nel quartiere del Borgo, vicino al Municipio. Presenta tre eleganti balconcini con mensole in pietra intagliata e due portali (sempre in pietra) finemente lavorati. Venne edificato nel mwacoXV secolo da un ramo della savocese famiglia patrizia dei Trimarchi, come loro residenza, e, sempre da questi, venne restaurato e ingrandito nel mwacs1773. Era uno dei palazzi più importanti e in vista della Savoca antica. Nel luglio mwacw1820, durante i mwac0Moti del 1820-1821 venne assalito durante un grave tumulto popolarecite-ref-26[26]. Nel corso della seconda metà del mwadiXX secolo, non essendo più abitato dai proprietari, il primo piano ha ospitato la scuola media di Savoca e la direzione didattica. Al piano terra di questo antico edificio si trova il piccolo bar in cui nel mwadm1971 vennero girate alcune scene del film mwadqmwaduIl padrino di mwadyFrancis Ford Coppola. Il bar è ancora soprannominato "Bar Vitelli". Il primo piano del palazzo ospita una struttura alberghiera. Nel mese di aprile del 2014, Savoca e il Bar Vitelli sono stati scelti come set dello spot pubblicitario della mwadcBirra Moretti, per la regia di mwadgRocco Papaleo e con la partecipazione di mwadkOrso Maria Guerrini, alcune scene dello spot sono state altresì girate nel vicino borgo di mwadoForza d'Agrò.
• Palazzo Toscano, edificato verso la fine del Seicento, è stato, fino ai primi anni del XX secolo, la dimora principale della famiglia savocese dei Toscano, che ha annoverato tra i propri appartenenti uomini politici e latifondisti. Versa in ottimo stato e conserva il pregevole portale ad arco in pietra arenaria. Ubicato tra via San Michele e via Chiesa Madre, ospita al suo interno un panificio e funge ancora da civile abitazionecite-ref-27[27];
• Palazzo Crisafulli, in Via San Michele, ricostruzione del precedente.

• Palazzo Scarcella, del mwaewXVII secolo, che, nonostante sia semi crollato, conserva ancora un elegante balconcino sorretto da tre mensole di pietra finemente lavorate. Si trova tra via San Michele e via Fontana Terracite-ref-28[28].
• Palazzo Cacòpardo, risalente al XVII secolo, sorge su via San Nicolò, a breve distanza dalla mwafiomonima chiesa. In ottimo stato di conservazione, presenta delle pregevoli finestre bifore e archi siculo-chiaramontani.
• Casa Trischitta, antica dimora tardomedievale a due elevazioni in stile mwafqsiculo-chiaramontano, edificata nel mwafuXV secolo dalla famiglia patrizia dei Trischitta, si trova in via Chiesa Madre a poche decine di metri dalla mwafyCattedrale. Nonostante versi in condizioni di abbandono si erge solitaria e ancora in buone condizioni, caratteristico risulta il portale d'ingresso recante un blasone gentilizio, che sembrerebbe non appartenere ai Trischitta ma ad altra famiglia savocese. Antiche fonti d'archivio attestano la presenza di una bifora del '400 di cui oggi non vi è più traccia. Fin dal 1911 è vincolata dalla sovrintendenza ai beni artistici, culturali e ambientalicite-ref-29[29].

mwafwPalazzi oggi scomparsi

• Palazzo Trischitta, sorgeva su una collinetta nel quartiere San Michele, ridotto quasi allo stato di rudere, venne demolito nel 1997 per fare posto all'edificio che ospita il museo comunale di Savoca.
• Palazzo Nicòtina, era sito, in posizione panoramica, sulla via S. Nicolò, vicino alla mwaguchiesa parrocchiale omonima, in piedi e in discrete condizioni fino alla metà degli mwagyanni 1980 (anche se disabitato da decenni) crollò improvvisamente a causa di forti infiltrazioni di acqua piovana nelle sue strutture portanti.
• Palazzo Prestipino, situato sulla via Cappuccini, vicino al mwaggconvento omonimo, venne demolito alla fine del mwagkXX secolo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-30[30]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025 la popolazione straniera residente era di 99 persone, equivalenti al 5,6% della popolazione totale.cite-ref-31[31] La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 51,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio.

Comunità ebraica

Fino al mwaho1492, nella Terra di Savoca era presente un'importante e laboriosa comunità ebraica: se le origini della mwahspresenza ebraica nel territorio savocese non sono ben chiare, esistono tuttavia preziosi documenti, risalenti al mwahw1409 ed al mwah01470, dai quali si evince che a Savoca, in quegli anni, dimoravano circa 250/300 mwah4ebrei, ripartiti in circa 50/60 famiglie. I giudei savocesi erano soprattutto abili tessitori e tintori e non mancavano quelli dediti alla lavorazione del ferro e della mwah8seta e alla coltivazione della mwaiacanna da zucchero e della mwaievite. Il gruppo più consistente di ebrei era dislocato nel centro abitato di Savoca e in quello vicino di mwaiiCasalvecchio, ove esiste ancora una via del centro storico nominata "Strada della Judeca". Di tale comunità giudaica facevano parte anche persone economicamente agiate, ciò si evince dal fatto che, nel marzo mwaim1492, quando venne emanato l'mwaiqeditto di espulsione da parte di re mwaiuFerdinando II di Sicilia, i notabili savocesi del tempo non si fecero scrupoli per accaparrarsi più ricchezze possibili tra quelle confiscate agli mwaiyebrei. Nel centro storico, accanto alla duecentesca mwaicchiesa di San Michele, esistono ancora i ruderi di quella che fu la mwaigSinagoga di Savoca. Anche nella toponomastica e nei cognomi locali sono rimaste evidenti tracce di questa consistente presenza ebraica.

Tradizioni e folclore

Rappresentazione del martirio di santa Lucia

Il culto di Santa Lucia venne introdotto a Savoca nel mwaj4XV secolo, ad opera dei frati mwaj8domenicani che, nel mwaka1456 accanto al loro convento, eressero una monumentale chiesa (oggi scomparsa) dedicata alla mwakevergine e martire siracusana. La ricorrenza liturgica cade il 13 dicembre di ogni anno e in questa data si svolgono solenni celebrazioni liturgiche precedute, già dal mwakiXV secolo e fino a qualche decennio addietro, da una importante fieracite-ref-32[32]. A causa del freddo e umido clima del mese di dicembre, la festa patronale si svolge la seconda domenica di agosto di ogni anno. La caratteristica rappresentazione del martirio rientra a pieno titolo nelle più importanti manifestazioni della mwakcCultura siciliana; ha origine tardo medievale (anche se con modifiche apportate nel mwakgSeicento) ed è organizzata, a cura della mwakkConfraternita di Santa Lucia (fondata nel XVI secolo), seguendo ancora un antico rituale codificato poi nello statuto del mwako1831. Santa Lucia è impersonata da una bambina savocese vestita di bianco che viene portata a spalla da un uomo e tiene fra le mani una palma d'argento, simbolo del martirio. Attorno alla bambina, che impersona Lucia, molti personaggi che cercano di tentarla. Primo fra tutti il diavolo, chiamato "mwaksvirsèriu" impersonato da un uomo vestito interamente di rosso, che indossa un'antica e spaventosa maschera di legno (risalente al XVI secolo) e che brandisce un forcone. La bambina ha una grossa corda legata alla vita e questa corda viene tirata da altri figuranti, vestiti da soldati romani, tradizionalmente chiamati "mwakwGiudei"; infine all'altro capo della corda sono legati due buoi. Compito della Lucia è compiere tre volte il giro del paese, accompagnata da tutti questi personaggi, e rimanere immobile di fronte alle tentazioni. Alla fine del percorso la processione si ferma nella piazza principale del paese, la bambina ha vinto tutte le tentazioni, il diavolo e i giudei sconfitti si disperdono per le viuzze del borgo inseguiti, di corsa, dai buoi che vengono liberati; la bambina scende dalle spalle dell'uomo che la trasportava e si inchina dinanzi al popolo, il bene ha vinto sul male. A questo punto nel paese hanno inizio i festeggiamenti che si concludono con la solenne processione di un simulacro argenteo di Santa Lucia risalente al mwak01666cite-ref-33[33]cite-ref-34[34]cite-ref-35[35].

Riti della Settimana Santa

Tra le antiche tradizioni religiose savocesi merita menzione la mwalwVia Crucis del mwal0Venerdì Santo che si snoda per le vie del centro storico. Anche questa pia tradizione è organizzata dalla Confraternita di Santa Lucia i cui confrati muovono in processione incappucciati indossando un lungo saio bianco e portando a spalla un'antica statua lignea della mwal4Madonna Addolorata adagiata sopra una varettacite-ref-36[36]. Da qualche decennio, durante la mwammSettimana Santa ha luogo nel centro storico di Savoca anche una rappresentazione vivente che ripercorre tutte le fasi della mwamqPassione di Cristo, organizzata dalla parrocchia e dal comunecite-ref-37[37].

Cultura

Istruzione

Nella frazione Rina, sono presenti una scuola elementare e una scuola media.

Musei

Il mwanimuseo storico ed etnoantropologico ubicato nel centro storico di Savoca. Vi sono riprodotti alcuni cicli del mondo contadino. È altresì possibile ascoltare testimonianze e canzoni locali che si usavano cantare durante i lavori agricoli. Viene inoltre proposta la storia locale a partire dal Medioevo con l'esposizione di manoscritti, ritratti, costumi, mappe e stemmi araldici. Una sezione tratta le famiglie notabili di Savocacite-ref-38[38].

Cinema

• mwanomwansIl padrino (mwanw1972)
• mwan4mwan8La vita rubata (mwaoa2007)

Cucina

• Il mwaoqpani cunzatu 'pane condito', mwaoupane casareccio locale cotto nel forno a legna e condito con olio extra vergine d'oliva locale, sale, mwaoypeperoncino o, a piacimento, conserve sottolio di prodotti localicite-ref-39[39].
• La mwaowgranita ca zzuccarata è la classica mwao0granita siciliana al mwao4limone, ma solo a Savoca viene servita con la mwao8zzuccarata, biscotto locale molto croccante condito con semi di mwapasesamocite-ref-40[40].

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

L'antico e caratteristico centro storico, ricco di antichi monumenti di origine medioevale, si caratterizza per la presenza di stretti e tortuosi vicoli ed è suddiviso in sette quartieri:

• Sant'Antonio, quartiere situato nelle immediate vicinanze di piazza Fossìa, limitrofo con quello del Borgo e con quello dei Cappuccini. Questo quartiere, un tempo vasto e popoloso, nacque verso la fine del mwaqyXV secolo, quando il centro abitato si espanse fuori dalla cinta muraria. Prese il nome dall'antica omonima chiesa presente al centro del quartiere. Questa borgata, insieme alla chiesa di mwaqcSant'Antonio Abate, venne distrutta da una frana nel mwaqg1880. Rimane ben poco di questo quartiere, tuttavia le porzioni rimaste sono ancora ben popolate. Dal mwaqk1997 vi ha sede il comando stazione del mwaqoCorpo forestale della Regione siciliana.
• Cappuccini, è ubicato poco sopra il quartiere Sant'Antonio, prende il nome dal mwaqwvicinissimo convento dei padri mwaq0cappuccini, edificato nel mwaq41603. Conserva vari edifici di antica origine ed è discretamente popolato.
• Borgo, il cuore nevralgico del centro storico, sorge attorno alla piazza Fossìa, in tale quartiere si trova il Municipio, il Palazzo Trimarchi del mwaraXVIII secolo, il Bar Vitelli ed altri piccoli e caratteristici esercizi commerciali. Anche questo quartiere si formò verso la fine del mwareXV secolo, quando il centro abitato si sviluppò anche al di fuori della cinta muraria; è caratterizzato dalla presenza di eleganti edifici signorili di indubbio interesse storico e artistico di epoca compresa tra il XVI ed il mwariXX secolo.
• San Michele, è ubicato dentro la cinta muraria, tra la Porta della Città e la mwarqchiesa di San Nicolò. Prende il nome dalla mwaruchiesa di San Michele che sorge nel bel mezzo del quartiere. Durante il Medioevo ed il Rinascimento, questo quartiere aveva una grande importanza in quanto ivi sorgevano il Palazzo della Curia, il Giudicato, il carcere, la mwarySinagoga di Savoca e vi si trovava un'importante fontana per l'approvvigionamento di tutto l'abitato; insomma qui avevano sede le mwarcmagistrature amministrative e giudiziarie della cittadina. Vi ha sede il Museo comunale ed è caratterizzato per i suoi stretti vicoli e la presenza di ruderi di molti antichi edifici.
• San Rocco, sito anch'esso dentro le mura cittadine, era il quartiere dei pescatori. È alquanto vasto, nei secoli passati era densamente popolato soprattutto dal ceto popolare. Oggi è quasi completamente disabitato. Presenta una conformazione caratterizzata dalla presenza di stretti e tortuosi vicoli e umili case plebee. Degni di nota sono i ruderi della chiesa di San Rocco del mwaro1593 e il panorama suggestivo che vi si gode. In questo quartiere sono stati realizzati un resort ed un villaggio turistico.
• Pentefur, antichissimo quartiere, è il nucleo originario della città di Savoca. Alcuni storici locali ritengono sia di origine tardo romana o bizantina. Sorge ai piedi dell'mwarwomonimo castello, in una zona compresa tra la mwar0Chiesa Madre e il Borgo. Anche questa borgata, ancora abbastanza popolata, presenta un'urbanistica prettamente medioevale.
• San Giovanni, situato all'estremità sud del centro storico è, come Pentefur, il più antico quartiere di Savoca, popolato già in epoca anteriore all'mwar8invasione araba del mwasaIX secolo. Vi si trovava la porta di ingresso meridionale del paese, più imponente di quella tuttora visibile nel quartiere San Michele. È caratterizzato da edifici signorili tipicamente medioevali, come la Casa della Bifora del mwaseXV secolo. Vi si trovano la mwasiChiesa Madre del mwasmXII secolo e i ruderi della chiesa di San Giovanni del mwasqXII secolo. Nei secoli scorsi, in virtù di quanto riferisce lo storico mwasuGiuseppe Trischitta, in questo quartiere era ubicato l'antico Ospedale di San Giovanni, non più esistente; tuttavia, è possibile ammirare l'edificio a due elevazioni che ospitava detto ospedale.

Frazioni

• Rina
• Contura
• San Francesco di Paola
• Mortilla
• Botte
• Mancusa
• Scorsonello
• Cantidati
• Romissa
• Rogani
• Cucco-S.Domenica

Economia

Ha un'economia prevalentemente agricola che però si sta votando al turismo culturale. Sussistono coltivazioni di mwatoagrumeti, mwatsvigneti, mwatwuliveti, frutteti, mwat0mandorli, ortaggi e, allevamenti rurali di mwat4bovini, mwat8pecore, mwauacapre e mwauesuini. Sono altresì presenti piccole imprese artigiane dedite alla lavorazione del legno e dei prodotti agricoli locali nonché mwauifrantoi per l'mwaumestrazione dell'olio di oliva locale.

Il comune fa parte dell'associazione mwauumwauyI borghi più belli d'Italiacite-ref-41[41] e del comprensorio turistico della mwausValle d'Agrò.

Amministrazione

Altre informazioni amministrative

Il comune di Savoca fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:

• mwaviregione agraria n.6 (Montagna litoranea dei Peloritani)cite-ref-42[42];

Note

cite-note-11. Carmelo Ucchino, Le Valli d'Agrò, di Savoca e di Pagliara. Ed. Antonello da Messina. 2008.Pag.67
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-22. mwawimwawmmwawqDati Istat 2011, su mwawuistat.it. mwawyURL consultato il 22 maggio 2014.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-33. mwawwmwaw0mwaw4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaw8demo.istat.it, mwaxaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-43. mwaxqmwaxumwaxyClassificazione sismica (mwaxcmwaxgXLS), su mwaxkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-54. mwax0mwax4mwax8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwayamwayePDF), in mwayiciterefmwaymLeggemwayq mwayu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwayyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwayc 151. mwaygURL consultato il 25 aprile 2012 mwayk(archiviato dall'mwayourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. mway4mway8mwazaDizionario di ortografia e pronunzia su Rai.it, su mwazedizionario.rai.it. mwaziURL consultato il 19 dicembre 2017 mwazm(archiviato dall'mwazqurl originale il 22 dicembre 2017).
cite-note-77. mwazgRenzo Ambrogio, mwazkNomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.
cite-note-88. Annamaria Brancato, L'orologio antiorario della Cattedrale di Savoca, Armando Siciliano Editore, Messina, 2016, p. 22.
cite-note-99. Annamaria Brancato, mwa0aL'orologio antiorario della Cattedrale di Savoca, Armando Siciliano Editore, Messina, 2016.
cite-note-1010. mwa0qComune di Savoca, mwa0umwa0yCattedrale di Santa Maria Assunta, su mwa0ccomune.savoca.me.it.
cite-note-1111. mwa0smwa0wmwa00Chiesa San Michele, su mwa04Comune di Savoca.
cite-note-1212. mwa1imwa1mmwa1qChiesa San Nicolò, su mwa1uComune di Savoca.
cite-note-1313. mwa1kmwa1omwa1sEremo del Monte Calvario e Via Crucis, su mwa1wComune di Savoca.
cite-note-1414. mwa2amwa2emwa2iCentro Filarmonico "Ex Chiesa dell'Immacolata", su mwa2mComune di Savoca.
cite-note-ref-a-1515. Santi Muscolino, mwa2sSavoca, un forziere pieno di meraviglie, Ed. Maggioli, mwa2w1968, p. 19.
cite-note-1616. mwa3amwa3emwa3iChiesa San Giovanni, su mwa3mComune di Savoca.
cite-note-1717. mwa3cmwa3gmwa3kChiesa di Gesù e Maria, su mwa3oComune di Savoca.
cite-note-referencejl370-1818. mwa34Juan Lopez, mwa38mwa4aQuinta parte dell'Istoria di San Domenico, e del suo Ordine de' Predicatori, Messina, Stamperia di Iacopo Mattei, 1652, p.mwa4e 370.
cite-note-1919. mwa4uGi. Br., mwa4ymwa4cStudio sulle mummie di Savoca: erano uomini maturi con uno stile di vita agiato, su mwa4gTempostretto.it, 2 aprile 2015. mwa4kURL consultato il 19 dicembre 2017.
cite-note-2020. mwa40mwa44mwa48Progetto mummie siciliane, su mwa5aeurac.edu. mwa5eURL consultato il 19 dicembre 2017.
cite-note-2121. mwa5umwa5ycomune.savoca.me.it, mwa5chttps://www.comune.savoca.me.it/savoca/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/7mwa5g Titolo mancante per url mwa5kurl (aiuto).
cite-note-2222. mwa58mwa6acomune.savoca.me.it, mwa6ehttps://www.comune.savoca.me.it/savoca/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/4mwa6i Titolo mancante per url mwa6murl (aiuto).
cite-note-2323. Santi Muscolino, mwa6kSavoca, un forziere pieno di meraviglie. Ed. Maggioli. mwa6o1968.Pag.18
cite-note-2424. Santo Lombardo, mwa64La presenza ebraica nella Terra di Savoca e dintorni. Ed. Comune di Savoca. mwa682006.Pag.49
cite-note-255. mwa7mVito Maria Amico, mwa7qLexicon topographicum Siculum, 1757-1760
cite-note-2626. Santo Lombardo. Vicende storico-amministrative del Comune di Savoca (1818-1848). Ed. Comune di Savoca. Savoca. 1998. Pag.2
cite-note-2727. Giuseppe Salvadore, mwa7sSavoca e dintorni. Edizioni EDAS. Messina. 2018.Pag.157
cite-note-2828. mwa78mwa8acomune.savoca.me.it, mwa8ehttps://www.comune.savoca.me.it/savoca/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/15mwa8i Titolo mancante per url mwa8murl (aiuto).
cite-note-2929. Salvatore Coglitore, Savoca, Immagini nella memoria. Help Office. Santa Teresa di Riva. 2023
cite-note-3030. Dati tratti da: mwa8wmwa80mwa84mwa88mwa9aPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa9emwa9iPDF), su mwa9mebiblio.istat.it, mwa9qISTAT. mwa9umwa9ymwa9cmwa9gPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa9kesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-3131. mwa94mwa98mwa-aPopolazione residente al 1° gennaio per sesso e singola cittadinanza, su mwa-edemo.istat.it, mwa-iISTAT. mwa-mURL consultato il 19 marzo 2026.
cite-note-3232. mwa-cmwa-gsiciliainfesta.com, mwa-khttps://www.siciliainfesta.com/feste/festa_di_santa_lucia_a_savoca.htmmwa-o Titolo mancante per url mwa-surl (aiuto).
cite-note-3333. mwa-emwa-imwa-mLa rievocazione del martirio di Santa Lucia a Savoca, su mwa-qscirokko.it, 10 agosto 2016. mwa-uURL consultato il 22 settembre 2021.
cite-note-3434. mwa-kmwa-omwa-sFesta di Santa Lucia a Savoca, su mwa-wsiciliainfesta.com. mwa-0URL consultato il 22 settembre 2021.
cite-note-3535. mwbaemwbaimwbamTradizioni, su mwbaqComune di Savoca. mwbauURL consultato il 22 settembre 2021 mwbay(archiviato dall'mwbacurl originale il 31 luglio 2021).
cite-note-3636. mwbasmwbawsikilynews.it, mwba0https://sikilynews.it/attualit/savoca-storia-e-religione-rivivono-con-la-via-crucis-nel-centro-storico/3622mwba4 Titolo mancante per url mwba8url (aiuto).
cite-note-3737. mwbbumwbbyblogsicilia.it, mwbbchttps://www.blogsicilia.it/messina/le-manifestazioni-per-la-settimana-santa-la-passione-di-cristo-a-savoca-video/479031/mwbbg Titolo mancante per url mwbbkurl (aiuto).
cite-note-3838. mwbb8mwbcacomune.savoca.me.it, mwbcehttps://www.comune.savoca.me.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/39mwbci Titolo mancante per url mwbcmurl (aiuto).
cite-note-3939. mwbckmwbcomwbcs«U Pani cunzatu» - su Italia Bella: Savoca, su mwbcwmondodelgusto.it. mwbc0URL consultato il 5 gennaio 2021.
cite-note-4040. mwbdemwbdimwbdmProdotti tipici - Borgo di Savoca, su mwbdqitaliani.it. mwbduURL consultato il 5 gennaio 2021.
cite-note-4141. mwbdkmwbdomwbdsSavoca - I borghi più belli d'Italia, su mwbdwborghipiubelliditalia.it. mwbd0URL consultato il 19 dicembre 2017.
cite-note-4242. mwbeemwbeimwbemGURS Parte I n. 43 del 2008, su mwbeqgurs.regione.sicilia.it. mwbeuURL consultato il 21 maggio 2014.

Bibliografia

• mwbekVito Amico, Savoca nel mwbeoDizionario Topografico Siciliano, mwbes1757.
• mwbe0Giacomo Macrì, mwbe4Capitolazione della Terra di Savoca alle Armi francesi del mwbe81676, Archivio Storico Messinese, mwbfa1906.
• mwbfiGiuseppe Trischitta, mwbfmCenni storici su Savoca, Inedito, mwbfq1918.
• Santi Muscolino, mwbfySavoca, un forziere pieno di meraviglie, Ed. Maggioli, mwbfc1968.
• sac. Mario D'Amico, mwbfkPalachorion, Ed. N. Giannotta, mwbfo1979.
• Vincenzo Pugliatti, mwbfwmwbf0Santa Teresa di Riva fu una città Fenicia?, Pubblicazione fuori commercio edita dalla mwbf4Provincia di Messina, mwbf81985.
• Carmelo Duro, mwbgeLa Valle d'Agrò, ed. Città del Sole, mwbgi1987.
• Giuseppe Cavarra, mwbgqArgennum, ed Akron, mwbgu1991.
• Carmelo Muscolino, mwbgcMonografia di Antillo, Ed. la Svolta.
• Salvino Greco, mwbgkSacro e Profano nella Tradizione popolare messinese, Ed. Provincia Regionale di Messina, mwbgo1995.
• Santo Lombardo, mwbgwLe catacombe del convento dei Cappuccini di Savoca. Storia e Personaggi, Comune di Savoca, 1995.
• Giuseppe Caminiti, mwbg4Storia di Santa Teresa di Riva, EDAS, mwbg81996.
• Santo Lombardo, mwbheVicende storico-amministrative del Comune di Savoca, 1818-1948, Comune di Savoca, 1998.
• Santo Lombardo, mwbhmProverbi e modi di dire a Savoca e dintorni, Comune di Savoca, mwbhq2005.
• Santo Lombardo, mwbhyLa presenza ebraica nella Terra di Savoca e dintorni, Comune di Savoca, mwbhc2006.
• Silvio Timpanaro, mwbhkSavoca, Armando Siciliano Editore, mwbhoOpera postuma, mwbhs2008.
• Carmelo Ucchino, mwbh0Le Valli d'Agrò, di Savoca e di Pagliara, Ed. Antonello da Messina, mwbh42008.
• Annamaria Brancato, mwbiaL'orologio antiorario della Cattedrale di Savoca, Armando Siciliano Editore, Messina, 2016.
• Giuseppe Salvadore, mwbiiSavoca e dintorni, EDAS, Messina, 2018.
• Salvatore Coglitore, Savoca, Immagini nella memoria. Help Office. Santa Teresa di Riva. 2023.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni su Savoca
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Savoca

Collegamenti esterni

• mwbigPortale Turistico del comune, su turismo.comune.savoca.me.it. URL consultato il 20 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2015).